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Le regole del mercato
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LE REGOLE DEL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA
dalla nazionalizzazione al Mercato Elettrico

Il primo passo verso una riforma del settore, dopo la nazionalizzazione degli anni ’60 (l’istituzione di ENEL avviene il 6 dicembre 1962), è riconducibile all’approvazione nel 1988 del Piano Energetico Nazionale, con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda di energia nel Paese.

Il passo successivo (Legge n. 9/91) liberalizza totalmente la produzione di energia elettrica mediante fonti rinnovabili e parzialmente quella tramite fonti convenzionali. La legge, tuttavia, mantiene inalterato il monopolio della vendita, in quanto l’energia in eccesso rispetto al proprio fabbisogno deve essere ceduta a Enel.

Nel ’92 Enel viene trasformata in società per azioni e viene sancito il passaggio dalla posizione di riservatario del servizio elettrico a quella di concessionario. Successivamente nel 1995 viene istituita l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), organo preposto alla regolamentazione e al controllo del mercato.

Il passo decisivo verso la liberalizzazione e l’apertura dei mercati nazionali è datato 19 dicembre 1996, giorno in cui viene approvata la Direttiva 96/92/CE del Parlamento dell’Unione Europea, con norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica.

Obiettivo della direttiva è, infatti, creare un mercato aperto e concorrenziale, regolato dalle leggi della domanda e dell’offerta, e dove, a seguito di un processo di apertura graduale, tutti i consumatori saranno liberi di scegliere il proprio fornitore di energia

Il decreto Bersani (D. Lgs. 16 marzo 1999, n. 79) ha recepito nell’ordinamento nazionale la suddetta direttiva europea, innovando profondamente la disciplina del settore elettrico nelle diverse aree di attività mediante il disegno di una graduale liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica in Italia, con indubbi benefici per gli utenti finali.

Nel gennaio 2000 si compie un nuovo importante passo verso il nuovo mercato dell’energia con la decretazione governativa che dispone l’alienazione delle c.d. GenCo ENEL, tra cui Eurogen, acquisita nel maggio del 2002 dagli azionisti di Edipower SpA.

Il 26 giugno 2003 il Parlamento europeo adotta il pacchetto legislativo che dà nuovo impulso alla liberalizzazione dei mercati interni dell'energia elettrica e del gas (risp. Direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE): è così sancita, per quanto riguarda il settore elettrico, l'apertura del mercato ai clienti commerciali dal 1° luglio 2004 e a tutti i consumatori dal 1° luglio 2007.

Le due direttive non sono state ancora formalmente recepite nell’ordinamento nazionale, ma le principali disposizioni in esse contenute sono state inserite nei diversi provvedimenti di settore da allora emanati.

Il Decreto Bersani prevedeva la nascita, il 1° gennaio 2001, di una “Borsa” dell’energia elettrica, una sede di negoziazione libera per i produttori/venditori di energia elettrica e i consumatori/acquirenti. L’obiettivo era creare uno strumento efficace per dare liquidità e trasparenza al mercato liberalizzato che si stava formando. La Borsa Elettrica è divenuta operativa il 1° aprile 2004 con la partecipazione dei soli operatori lato offerta, mentre per la partecipazione della domanda si è dovuto attendere il 1° gennaio 2005.

L’attuale struttura del Mercato dell’energia elettrica, così come delineato dall’AEEG con Deliberazione 168/2003, prevede la coesistenza di un mercato di tipo “spot”, la citata Borsa Elettrica, per la compravendita a breve termine di quantità di energia elettrica, con un mercato di medio-lungo termine, caratterizzato dalla contrattazione bilaterale tra venditore e acquirente.

La Borsa Elettrica, denominata IPEX (Italian Power Exchange), a sua volta si suddivide in un Mercato del Giorno Prima (MGP), in cui gli operatori presentano offerte di vendita o di acquisto di energia per la produzione/consumo nel giorno successivo, e un Mercato di Aggiustamento (MA), in cui gli operatori hanno la possibilità di modificare i propri programmi in immissione (produttori) e in prelievo (consumatori) determinati in esito al MGP. Completa il mercato spot il Mercato dei Servizi per il Dispacciamento (MSD), che si articola in due fasi: nella prima, il c.d. MSD ex-ante, che si conclude la sera del giorno prima, Terna si approvvigiona dai produttori delle risorse per la riserva di potenza e per la risoluzione delle eventuali congestioni di rete; nella seconda, il c.d. MSD ex-post, che ha luogo il giorno del dispacciamento, Terna acquista/vende dai/ai produttori le quantità di energia necessarie per il bilanciamento fisico delle immissioni e dei prelievi di energia elettrica in tempo reale.

La Delibera dell’AEEG n. 111/2006 ha recentemente introdotto importanti modifiche all’architettura del Mercato Elettrico. Attraverso una nuova Piattaforma informatica per la registrazione su appositi conti (Conti Energia a Termine, CET) delle posizioni commerciali in acquisto/vendita dei singoli operatori di mercato, è possibile, dall’aprile 2007, sviluppare una o più sedi di contrattazione a termine per una migliore gestione del rischio prezzi e una maggiore flessibilità nell’utilizzo del proprio portafoglio di acquisto/vendita in relazione al proprio fabbisogno/produzione.

Altri recenti interventi regolatori dell’AEEG sono stati concepiti con l’obiettivo di aumentare il livello di competizione nel Mercato dei Servizi per il Dispacciamento: la Delibera 314/2006 consente a Terna di approvvigionarsi delle risorse per il dispacciamento anche mediante contrattazione a termine; la Delibera 289/2006 dà facoltà, a partire dal 1° gennaio 2008, ad alcune categorie di Utenti in prelievo (Unità di Consumo) c.d. “interrompibili con preavviso” di partecipare al MSD in diretta concorrenza con i produttori.

Quanto appena descritto si riferisce al c.d. Mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, ovvero a quella fase in cui l’energia prodotta è acquistata dai grandi consumatori industriali o dai Traders (Grossisti) di energia elettrica.

Questi ultimi possono, a loro volta, rivendere l’energia acquistata ai clienti finali oppure cederla ad altre imprese operanti nel segmento della vendita (al dettaglio).

Dal 1° luglio 2007, si ricorda, a tutti i consumatori, anche quelli domestici, è consentito acquistare l’energia elettrica dal fornitore (impresa di vendita) che offrirà le migliori condizioni contrattuali in termini di qualità del servizio e prezzo dell’energia.

|   P.I. 13442230150

 

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